La maledizione delle pietre blu

Ieri sera, facendo una passeggiata sulla spiaggia subito dopo il Cimitero cittadino, mi sono saltate all’occhio due cose abbastanza gravi. La prima era la presenza di numerosi pezzi di lastre di amianto (quelle usate per i tetti e le coperture), spezzettati un po’ ovunque e trasportati dall’acqua. La seconda invece riguardava la presenza di numerose pietre azzurrine direttamente sulla spiaggia.

L’amianto, si sa, è cancerogeno. Ma quelle pietre blu invece, che sono? Perché sembrano proprio pietre di fosforite, ovvero scarti della lavorazione industriale. Come sono finite li? Di certo non ce le ha trasportate il mare. Anzi, è più probabile che esista un “deposito” al di sotto della carreggiata o, peggio ancora, della battigia.

Una questione ambientale non di poco conto, che ho già segnalato a chi di competenza. Le pietre verranno analizzate, e solo allora potremo fare le dovute considerazioni. Certo è che il tratto di spiaggia è battuto ogni giorno da decine e decine di concittadini, e pare che a nessuno sia mai saltato in mente di segnalare la cosa…

2 risposte a “La maledizione delle pietre blu”

  1. […] una prima analisi, pare proprio che quelle pietre azzurre che ho trovato sulla spiaggia siano dei frammenti di fosforite. Scarti di lavorazione dell’ex forno fosforo, appartenenti […]

  2. Secondo me sino pietre del cielo, i teorici degli antichi astronauti dicono che sono pietre aliene.
    E poi lanciale in testa a qualcuno e vedi cosa accade.
    Cordiali saluti

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