Un lavoro risolutivo che non lo sarà

Ieri sera circolava insistentemente una voce in città: mancherà l’acqua fino a sabato. La notizia era nell’aria, ma il Comune di Crotone l’ha confermato solo questa mattina. Per dei lavori di “somma urgenza” (sarebbe stato strano il contrario) è necessario interrompere la fornitura idrica dal 25 al 28, sperando ovviamente che tali lavori siano finiti entro quella data. Si tratta di un intervento programmato dal Comune e da tutti gli enti preposti (Congesi, Corap ecc) per evitare nuove rotture come quella avvenuta lo scorso 11 maggio, che già provocò un’interruzione idrica.

Come ricorderete, quella rottura – avvenuta in una sezione di conduttura interamente in calcestruzzo armato – si era rivelata più rognosa del previsto: il calcestruzzo ed il cemento applicati venivano via facilmente, non essendosi completamente asciugati. Una problematica che evidentemente ha fatto optare per un rimedio temporaneo che ora deve essere sistemato. E già qui entriamo in una questione: l’amministrazione dice che tale “sacrificio” servirà per non avere più problemi durante la bella stagione. Ma di fatto è una balla, perché non è di certo l’unica condotta che serve la città.

Ma sopratutto, non è l’unica condotta vetusta in calcestruzzo. Le rotture torneranno a verificarsi con una certa frequenza da qui a qualche settimana, e ne riparleremo a tempo debito.

L’altro aspetto interessante è il concetto di intervento risolutivo. L’ente non ha spiegato cosa intende fare, ma verosimilmente ci troveremo davanti ad una riparazione fatta sempre a calcestruzzo e cemento. Un intervento risolutivo, in questo caso, sarebbe rimuovere l’intera sezione e sostituirla, o meglio ancora investire in una condotta moderna. Ma sappiamo che è chiedere troppo, quindi tanto vale accontentarci.

In tutta questa vicenda, di per se triste per quanto scontata, c’è un aspetto positivo. L’ente si è mosso per tempo, anche se purtroppo lo ha fatto a seguito dell’ennesima rottura ed a ridosso dell’estate (ma sopratutto in una settimana dove si attendono fino a 35°). Questo è quello che ci si aspetta da un Comune: che dopo un danno si attivi per risolvere il problema. E sopratutto che agisca con tutte le parti in causa, che si interfacci con tecnici e operai in modo da garantire una stima verosimile dei tempi di intervento.

Già questo è un piccolo passo avanti nella giusta direzione. Bisogna però arrivare all’ammodernamento totale della rete idrica cittadina, altrimenti ogni buona attività del genere risulterà perennemente vana.

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