In questi giorni siamo in molti, evidentemente, a chiederci cosa diavolo sia questa cottura a fuoco spento, rilanciata pochi giorni addietro dal nobel Parisi che ci consiglia un modo semplice e quotidiano per risparmiare del gas. Scopro solo oggi (con grande stupore) che si tratta di un argomento che esce ciclicamente, ma che nel contesto odierno ha finito per generare un’eco molto più grande.

Faccio ammenda: prima di oggi non avevo mai sentito parlare della cottura a fuoco spento, nè mi era mai capitato un video, un articolo o altro che ne parlasse. Se ci pensate è strano: ogni giorno mi capita di leggere la qualunque, e poi certi argomenti che pure mi interessano li scopro dal Tg5. Fate un po’ voi.

Ad ogni modo, dopo qualche giorno di dubbi e resistenze oggi ho avuto modo di provare questo procedimento. La faccio breve: ha funzionato alla grande. Abbiamo utilizzato due pentole per vedere un’eventuale differenza nella cottura, e niente, son venuti due pasti assolutamente identici.

Questa accortezza adesso entra di diritto nelle nuove abitudini di casa.

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