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Il sopruso del parcheggio

C’è grande apprensione – ed attenzione – al ritorno delle famigerate strisce blu in città. Da qualche mese l’intero centro cittadino è stato progressivamente spogliato di ogni parcheggio gratuito, e negli ultimi giorni sono state installate e collaudate le nuove colonnine per pagare il posto su strada.

Il Comune di Crotone ha affidato il servizio ad una società esterna, ParkIt, che ha già piazzato diversi ausiliari in giro per la città. L’ente infatti conta di incassare almeno 265 mila euro all’anno dai parcheggi a pagamento: cifre importanti, compensate eventualmente dagli incassi delle multe.

Secondo il vox populi, questo è l’ultimo fine settimana di tranquillità. Da lunedì i parcheggi torneranno a pagamento. Quello che però non è giusto è l’approccio della società nei confronti dei residenti, che in molti casi non avranno riconosciuta alcuna esenzione e si troveranno costretti a pagare 35 euro al mese o 305 euro all’anno per il diritto a parcheggiare su strada.

Una condizione che non si può definire in altro modo: un sopruso. La società infatti ha previsto il rilascio dell’esenzione solo per i numeri civici che affacciano direttamente sulle strisce blu, escludendo così chi vive in traverse, vicoli o corti. Condizione che, in centro città, è estremamente frequente.

Inoltre, il criterio di assegnazione è falsato da un altro dato. Immaginate una strada come Via Torino, con decine di condomini da 6/7 piani e centinaia di famiglie. Pur ammettendo che ogni famiglia si veda rilasciato un solo tagliando di esenzione, i posti su strada non basteranno mai per ospitare tutte le auto.

Questo discorso ovviamente vale anche all’inverso, ossia per quei vicoli o quelle traverse con uno o due condomini ma solo 7 o 8 posti auto su strada a disposizione. Inutile dire che si tratta di un criterio macchinoso e sbagliato, anche perché non si tratta di posti custoditi o garantiti, ma di parcheggi in strada.

I permessi per i residenti erano già stati introdotti ed utilizzati dal Comune di Crotone: avevano validità annuale, si rinnovavano versando una quota e permettevano, anche in questo caso, di parcheggiare solo lungo la via indicata. Adesso, oltre alla quota aumentata, verrà negato anche il diritto di avere riconosciuto un posto, per il solo fatto di non avere il civico che affaccia su strada.

La durata del contratto con questa azienda è di cinque anni, e coprirà oltre 2.100 posti auto nel centro cittadino. Giusto regolamentare i parcheggi, giusto contrastare la sosta selvaggia, giusto sanzionare gli automobilisti irrispettosi. Ma così si vuole fare cassa sui residenti, che di fatto saranno costretti a dover sottoscrivere un abbonamento.

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