Skip to content

Briganteggiando

Il blog di Francesco Placco

Briganteggiando

Ognuno per sè

Francesco Placco

Prosegue l’iter di discussione per l’autonomia differenziata, un po’ nel disinteresse generale un po’ nello sconforto. Dopo un primo via libera adesso se ne parlerà in Senato, ma l’impressione è che il Governo stia dando una bella accellerata per approvare quanto meno una prima bozza.

La bozza, ovviamente, è quella che piace al nord. È quella a trazione leghista, ma che fa i comodi anche per i governatori di “sinistra” che ben vedono l’idea di tenersi quei quattrini. Così ognuno va per sè, e degli altri ce ne fottiamo.

Che poi di fondo è un mantra storico, qui in Italia: un paese che non è mai stato veramente unito se non politicamente, e che mantiene vive, ancora oggi, le differenze di oltre due secoli fa. C’è un nord che non ne vuole sapere del sud, e c’è uno Stato che vuole assecondare solo la parte produttiva del paese. Fine della storia.

Ad essere grave, però, è la sottomissione dei politici del centro-sud. Mi riferisco anche al nostro governatore, Occhiuto, che è ben consapevole del danno che arrecherà l’autonomia alla Calabria (danno di cui anche lo Stato è consapevole). Nonostante qualche timida espressione di dissenso, anche lui è prono al suo partito, che di certo vuole il benessere, si, ma del nord Italia.

Anche perché il promotore della bozza, l’oramai storico Calderoli – già padre del Porcellum – non le manda di certo a dire. Dietro all’aspetto morigerato che indossa a favore di telecamere, è la stessa persona che rivendica con orgoglio cori razzisti. E lo fa pubblicamente, nel “suo” nord, tra la “sua” gente.

Il silenzio politico che c’è al Sud, però, dovrebbe fare più rumore. Il tutto è ancora in divenire, ma vale la pena mettere nero su bianco che non potremo chiamarlo “scippo”, nè “furto” nè “rapina”. La politica meridionale ha chinato il capo e sta lasciando fare, in balia di eventi narrati come già scritti.

Forse c’è chi ci intravedere qualche possibilità, anche solo personale o politica. Forse c’è chi ci crede davvero. E forse c’è chi pensa che in fondo, dopo anni passati così malamente, un cambio di regia non possa poi fare male. L’unica cosa certa è l’amo è stato gettato, e noi ci stiamo abboccando. In un modo o nell’altro.

  • Share on Bluesky
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Share on Threads
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Reddit
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Flipboard
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Telegram
  • Condividi su Pocket
  • Spedisci questa pagina via email

Categorie:

Diario

Etichette:

Considerazioni, Notizie

Pubblicato il:

17 Gennaio 2024

Successivo:

Salutava sempre

Precedente:

La “perdita di aderenza”

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Info
  • Lavoro
  • Pubblicazioni
  • Progetti
  • Copyleft
  • Privacy

WordPress · Hola