Ha vinto la destra, ma non ha vinto la destra. Il risultato delle elezioni tedesche è quanto meno un ossimoro, perchè ci mette di fronte ad un fatto curioso che dimostra come siamo disposti a tollerare un atteggiamento xenofobo e razzista in base a chi lo pronuncia.
La vittoria del CDU comporterà quasi sicuramente un’alleanza con l’SPD, grande sconfitto di questa tornata elettorale. Insomma, torna quell’asse di merkeliana memoria. Da non sottovalutare, però, quel 21% incassato da AFD, perchè sommando le percentuali (lo so, non si fa, però…) con la destra moderata viene fuori una maggioranza schiacciante del nuovo corso tedesco.
Che nessuno voglia – a parole – una alleanza con l’AFD è un bene. Ma se alcuni teni proposti dalla destra moderata sono, in fondo, gli stessi della destra estrema, che si fa? Si accettano di buon grado? Non è di fatto un mistero che anche la CDU parli di una stretta nelle politiche di migrazione, ed alcuni esponenti addirittura di remigrazione.
In ogni caso, dunque, il germe delle nuove ideologie conservatrici avanza. E, come in passato, si torna ad un mondo chiuso, guardingo, che anzichè puntare il dito contro le politiche economiche ed industriali degli “alleati” è pronto a prendersela con le classi subalterne. Nulla di nuovo all’orizzonte.
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