Tra le non-notizie degne di nota, questa settimana spicca senz’altro la presenza di Fedez alla sagra dello stocco di Cittanova, particolarmente ripresa dalla stampa nazionale. La cosa è diventata virale, probabilmente, a causa del protagonista, che condivide con l’oramai ex consorte delle attenzioni morbose da parte di certa stampa.
Il problema è quando queste attenzioni morbose sono motivate più dall’engagement che dalla notizia in sè. L’accento è stato posto su due questioni discutibili: il cachet dell’artista e le sue richieste “particolari” sul cibo. Scartata a prescindere la parte alimentare (de gustibus), tutti sembrano focalizzarsi sul compenso, 100 mila euro per la stampa, 70 mila euro per lo sponsor.
E qui casca l’asino. Perchè non si tratta di fondi pubblici ma di soldi messi da un privato, che da anni finanzia l’intera festa. La sagra dello stocco – che si svolge da 24 anni – ha portato a Cittanova tanti artisti importanti nel tempo, e la questione del cachet è sempre passata in secondo piano. D’altra parte, li mette un privato.
Pur non provando particolare stima nei confronti del “rapper”, è innegabile che le accuse che gli vengono mosse sono pretestuose, in questo caso. Certo, tutti ‘sti mila euro non sono pochi, ma tutti i cantanti che approdano in Calabria d’estate ci vengono a pagamento. E l’impiego di fondi privati è oramai una consuetudine anche in altre realtà, non solo in Calabria, dove agli eventi partecipano (non solo economicamente) gli imprenditori locali.
Poi, che sia opportuno muovere queste grandi cifre di denaro per una serata di musica, è opinabile. Ma questa, purtroppo, è un’altra storia.
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