Skip to content

Briganteggiando

Il blog di Francesco Placco

Briganteggiando

Tragedie e farse

Francesco Placco

Stasera il mondo si aspetta chissà cosa dall’incrontro sull’Ucraina, ma è verosimile che, almeno per il momento, non succeda proprio un bel niente. Questa tattica – perchè è una tattica ben studiata – di annunciare continuamente la pace è la stessa usata in medio-oriente da mesi, con le parti in guerra che continuano beatamente a farsi la guerra senza crucciarsi troppo delle parole che arrivano dal resto del mondo.

Di sicuro, dobbiamo aspettarci uno scenario molto diverso da quanto visto mesi fa, durante la prima visita di Zelensky in Usa. State pur certi che stasera sarà un tribudio di basi e di abbracci, di strette di mano, di pacche sulle spalle. Quel Donald Trump che fino a pochi mesi ci rimproverava sta per aprirci le porte di casa, e lo farà col sorriso.

Come diceva qualcuno, la storia si ripete due volte: prima come tragedia, poi come farsa. E questo esempio è lampante, da manuale. Ad inizio anno Zelensky veniva umiliato da Trump, facendogli capire chiaro e tondo che deve cedere alle richieste della Russia. Oggi, a distanza di qualche mese, sono tutti contenti di accettare questa situazione, definita “una resa” fino a poco tempo fa.

Magie della realpolitik, si dirà. O semplice comprensione del fatto che non si può andare avanti così all’infinito. Qui dovrebbe suonare il campanello a ricordarci che tutte queste morti sono state inutili, ma è ciò che ci ripetiamo ad ogni conflitto salvo poi dimenticarcene dopo qualche anno. Per cosa sono morti tutti questi ucraini? Ma davvero volevano entrare a tutti i costi in Europa o nella Nato?

La guerra è la tragedia più grande di questo mondo, mentre i tavoli come quelli di stasera sono la farsa, l’altra faccia della meglia. Ancora oggi si muore illusi da un ideale che sia nazionalista, politico, ideologico, religioso… Sul campo ci si ammazza, ai tavoli si fanno i selfie. Sul campo si muore deliberatamente, ai tavoli si stringono mani.

Stasera non si arriverà alla pace, nè ad una tregua. Ma si arriverà al punto di potersi intestare i traguardi futuri. Ognuno in patria dirà ciò che vuole, e si intesterà quanto preferisce intestarsi. Sarà una vittoria per tutti, perchè ognuno parlerà al suo pubblico. Sarà una vittoria di Putin in Russia, una vittoria di Trump negli Usa, una vittoria della Meloni in Italia, di Macròn in Francia, di Starmer in Uk… stasera ne usciranno tutti vincitori, ed avranno modo di spendere questa immagine in casa.

Una situazione win-win tipica di Trump, che sarà dipinto come pacificatore. E forse potrà ambire a quel nobel per la pace di cui parlava già mesi fa. Se non è una farsa questa, siamo allora ancora nella fase della tragedia.

  • Share on Bluesky
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Share on Threads
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Reddit
  • Condividi su Tumblr
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Flipboard
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su Telegram
  • Condividi su Pocket
  • Spedisci questa pagina via email

Categorie:

Diario, Società

Etichette:

Considerazioni, Guerre, Mondo

Pubblicato il:

18 Agosto 2025

Successivo:

L’Isola dei coltelli

Precedente:

Fuori luogo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Info
  • Lavoro
  • Pubblicazioni
  • Progetti
  • Copyleft
  • Privacy

WordPress · Hola