Da qualche anno, a Crotone, si svolge un evento di per sè interessante ribattezzato L’imboscata al mare, un talk-show a cielo aperto con la partecipazione di volti noti del panorama dell’informazione. Quest’anno è stato il turno di Mario Giordano, Giuseppe Cruciani e Luca Sommi, che ovviamente non sono venuti fin qui per amore del dibattito e della critica, ma mossi, più prosaicamente, da un appetitoso cachet.
Questo è stato ovviamente garantito dal Comune di Crotone, nell’ambito degli eventi estivi previsti da cartellone. E, ad essere ancora più precisi, è stato garantito da Eni, visto che tutti gli spettacoli sono stati pagati con questi soldi. E qui potremmo aprire una parentesi, perchè questi commentatori hanno ricevuto molto di più rispetto a numerosi artisti internazionali.
Basti pensare che per l’Alfredo Rodriguez Trio sono stati garantiti poco meno di 9 mila euro, mentre per Cruciani oltre 16 mila. Più di qualcuno ha fatto notare la cosa, associandola anche al fatto che il sindaco, dal palco dell’evento, si è fatto un po’ di campagna elettorale. Chiamato in causa, lo stesso Voce ha prontamente smentito come da suo stile, finendo però per fare un’ulteriore gàffe.
Questo infatti ha affermato che l’iniziativa ha coinvolto migliaia di cittadini, ma le cose non stanno così. Come si evince anche dalle foto pubblicate sui profili dell’ente, si può parlare al massimo di qualche centinaio di cittadini… anche perchè i posti a sedere erano 90. Numeri ben diversi rispetto anche al solo Kroton Jazz Festival, che, pur di nicchia, ha riempito i posti a sedere nel teatro all’aperto della Villa Comunale: e sui due spalti ci stanno 700 persone, oltre alle sedie aggiunte successivamente.
Non sazio, il Comune di Crotone ha rincarato la dose anche oggi, ribadendo in un nuovo comunicato che l’Orto Tellini era gremito di gente che ha partecipato all’evento. E qui ci scontriamo con i noti biàs della comunicazione: perchè si, l’area era effettivamente “piena” di gente, ma in totale parliamo di 200 persone al massimo a sera, non migliaia. E vista in questa prospettiva, il cachet risulta ancora più spropositato.
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