In queste ore, anche in Italia, è possibile assistere a delle pubblicità sponsorizzate dal governo israeliano prima dei video su Youtube o nei box pubblicitari di AdSense. Si tratta di brevi filmati realizzati da influencer cosiddetti embedded (come si usava dire per i giornalisti), ossia ingaggiati da Israele per mostrare al mondo occidendale che a Gaza, in realtà, sarebbe pieno di cibo. E che dunque, al contempo, la narrazione fatta dai giornali di tutto il resto del mondo sarebbe falsa e pretestuosa.
Nei brevi video si parla, per l’appunto, di “media di parte”. Una sorta di complotto globale contro Israele, che ripropone il mito del Davide-contro-Golia questa volta in salsa massmediatica: i giornali parteggiano per Gaza e mostrano solo quello che vogliono mostrare. Questo viene apertamente sostenuto da un governo che ha pagato degli influencer per visitare alcune zone sotto scorta, e che non permette il libero accesso ai giornalisti. Anzi, li uccide deliberatamente.
Ricordo, quando feci il corso di base per diventare volontario della Croce Rossa, che ci venne fatta un’infarinatura generale di diritto umanitario internazionale. Ci vennero spiegati i principali crimi di guerra, ed anche i comportamenti censurabili e sanzionabili, quanto meno in una fase successiva al conflitto armato. Tra questi, me n’è venuto in mente uno in particolare, classificato come perfidia, che nel contesto di studio indicava l’uso improprio dei simboli della Cri.
Ecco, magari centra poco, ma quanto sta continuando a fare Israele rientra apertamente, a mio modo di vedere, proprio in questo contesto. Qui l’uso improprio non riguarda i simboli umanitari (che sono deliberatamente bombardati a freddo ed impunemente) ma la propaganda a buon mercato, il tentativo di creare artificialmente un’altra narrazione, un’altra realtà, sbandierandola come alternativa a quella che si sente e tentando così di legittimare il proprio operato.
Mi rendo comunque conto, d’altra parte, che fino ad ora non è che quanto fatto fosse meno perfido. Ma questa definizione, alla vista di questi video, è stata la prima cosa che mi è venuta in mente.
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