Sembrava una partita fatta, ma come ogni tornata elettorale bisogna sempre attendere il delicatissimo momento della presentazioni delle liste per scoprire, concretamente, chi sta con chi. Le folgorazioni sulla via della procura non sono poi così infrequenti, ed in queste ore abbiamo assistito ad un concreto ribaltamento della situazione in vista delle prossime regionali calabresi.
Il governatore uscente Occhiuto, infatti, oltre ad aver schierato una vera e propria corazzata di big di ogni schieramento, si è visto aumentare il sostegno elettorale: inizialmente sostenuto da 7 liste, ha incassato l’appoggio anche di un ulteriore schieramento – Sud chiama Nord – che fà così salire il numero di liste ad 8.
Discorso diametralmente opposto invece per lo sfidante Tridico, che inizialmente aveva ipotizzato di contare sul sostegno di ben 12 liste. Un’armata che poi, però, non si è concretizzata, ed alla fine ha ottenuto il sostegno di appena la metà di quanto sperato: 6 liste. I cui nomi dei candidati, in queste ore, faticano a trovare conferme a differenza del blocco monolitico del centro-destra, che viaggia – ancora una volta – compatto.
È vero che il numero di liste a sostegno vuol dire tutto e non vuol dire niente, ma a questo punto si profila uno scenario sbilanciato a destra: mentre a Tridico non resta che tentare di capitalizzare consenso sulla sua immagine, Occhiuto, oltre a fare la stessa cosa, potrà contare su nomi importanti in tutti gli schieramenti, ben radicati nei territori dove sono stati piazzati.
Dettagli che, sommati tra loro, mi fanno sempre propendere a quanto già ipotizzato, ossia altri cinque anni di governo azzurro. Purtroppo.
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