E lui o non è lui? Da ieri sera stanno girando innumerevoli video dello scontro tra Enzo Iachetti e tale Eyal Mizrahi, intervenuti entrambi in una trasmissione televisiva per commentare quanto sta accadendo a Gaza. L’innegabile genocidio portato avanti da Israele è stato ovviamente negato dall’unico israeliano in studio, che non ha perso occasione per ribadire le falsità di stato propagandate dal suo entourage politico, a partire dalla riduzione del numero delle vittime.
L’articolo voleva essere sarcastico, per via dell’irosa – quanto giusta – reazione del conduttore televisivo. Ma a riguardare qui video, a risentire le affermazioni di Mizrahi, a guardare come le esprimeva e come si poneva, ho finito per pensare ad altro. E cioè a come sia pervasiva la propaganda israeliana anche in Italia, e del complice supporto di cui gode tutt’oggi.
Come può un’uomo andare in tv a dire che le immagini che vediamo ogni giorno sono false? L’infamia del governo israeliano – ma anche di buona parte della sua popolazione – si è palesata quando ha cercato di smentire i morti di fame e la carestia in corso. Hanno avviato anche campagne pubblicitarie (con tanto di ads su Youtube) per smentire queste “balle”. E non sarebbero vere neppure le morti per malnutrizione registrate in Italia, ovviamente.
Questo non è contraddittorio. Le affermazioni di Mizrahi sono una palese distorsione della realtà, che si ritorcerà contro Israele in futuro, quando faremo i conti con l’accaduto. Per adesso però assistiamo inermi. L’unico pronto a “prendere a pugni” è Iacchetti, che si infervora sinceramente di fronte ad una barbarie. Ed andrà a finire che accuseremo lui, di essere un violento (e perchè no, un antisemita).
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