Mi ha colpito molto l’ultima affermazione di Donald Trump, che in queste ore si è spinto ad affermare che dietro all’esponenziale aumento dei casi di autismo negli Stati Uniti ci deve essere qualcosa di artificiale. Una delle sue solite frasi ad effetto, lanciate per anticipare una nuova sparata delle sue, che di fatto è avvenuta a distanza di poche ore: secondo l’amministrazione a stelle e strisce, la “colpa” di questo aumento sarebbe da ricollegare all’uso di paracetamolo in gravidanza.
Và da sè che tali affermazioni sono state subito smentite dal mondo medico ed accademico, anche in Italia, ed è stato già ampiamente spiegato che si tratta di una probabilità assai remota. Ma sapete una cosa? Trump ha ragione. Dietro all’aumento di questi casi c’è sicuramente qualcosa di artificiale. Solo che lo si cerca altrove.
Ad inizio 2024 è stato confermato un legame tra inquinamento atmosferico ed autismo. I bambini che nascono e crescono in aree fortemente inquinate (sopratutto dalle cosiddette polveri sottili) sono generalmente più soggetti a questo disturbo. Così come sono più soggetti a soffrire di autismo i bambini che vivono in aree dove si usano frequentemente grandi quantità di pesticidi, a partire dal famigerato glifosato. E, per non farci mancare niente, è stato confermato – sempre nel 2024 – una correlazione dell’insorgere della patologia anche a causa delle microplastiche che ingeriamo quotidianamente.
Questi tre esempi non sono gli unici, ma a mio avviso sono indicativi perchè rappresentano i grandi mali del nostro tempo, che potremmo includere sotto una sola voce: quella dell’inquinamento. E l’inquinamento è una cosa dannatamente artificiale, nel senso che è prodotta dall’uomo a danno dell’uomo stesso. Il nostro “benessere” alimenta questo male, assieme a tanti altri ovviamente.
Le basi scientifiche per affermare che l’inquinamento ambientale ed atmosferico contribuisce ai casi di autismo si fanno sempre più solide, anno dopo anno. Ma allora, perchè continuiamo a credere che sia causato dai vaccini? Perchè continuiamo a cercare una causa in un comune farmaco da banco? Cui prodest?
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