Penso di aver scritto innumerevoli volte delle magie che prendono forma durante le campagne elettorali. Non cerco neppure i vari articoli, non mi va di linkarli, dato che ripeteranno tutto sommato la stessa cosa, e cioè che in campagna elettorale si promette di tutto. Non una novità, una prassi vecchia quanto il mondo, che si è ripresentata proprio oggi dalle nostre parti.
È stata la premier Giorgia Meloni, questa volta, a lanciare la bomba. Direttamente da Lamezia Terme, ha annunciato di aver avviato l’iter per l’uscita da commissariamento sanitario della Calabria. Il tempismo è quanto mai eccezionale, a pochi giorni dal voto per le regionali. Considerando che il Governo è in carica dal 2022, parliamo quanto meno di una curiosità notevole.
A voler essere onesti, la fine del commissariamento sanitario è uno spot che si ripete da anni. L’ultima volta, questa possibilità era stata paventata dallo stesso Occhiuto nel mese di aprile. Se fate una ricerca online, scoprirete che ogni anno il governatore uscente ha annunciato di essere “prossimo” alla fine del commissariamento almeno 2/3 volte.
Che sia dunque il frutto di tanto impegno? Eh no. È frutto della necessità politica, quella più basica, e cioè assicurarsi la vittoria. E tanto basta alla destra per assicurarsi un largo consenso anche in Calabria, dove si cerca di bissare quanto accaduto nelle Marche. Stanno promettendo di tutto: lavoro, infrastrutture, sanità. Guai a chiedere cosa si sia ottenuto di concreto fino ad oggi.
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