Le immagini che arrivano da tutta Italia per la manifestazione a favore di Gaza e della Flottilla sono notevoli. Sono immagini che non pensavo di vedere, e dimostrano che una mobilitazione in Italia è possibile. La guerra sui numeri ovviamente è ovviamente ancora tutta da scrivere (c’è chi dice che si è superato il milione di partecipanti, chi parla di 400 mila persone), ma le immagini valgono più di mille parole.
Resta un solo problema: capire cosa farsene, di questa mobilitazione. Siamo tutti d’accordo. Siamo tutti in sintonia. E poi? E tutti gli altri milioni di italiani che non hanno partecipato? Il rischio è che tutto questo sciopero rimarrà fine a se stesso, finendo per dare un ulteriore assist alla narrazione tossica che da destra parla di weekend lungo.
La manifestazione italiana è già raccontata come una delle più grandi a livello europeo, e probabilmente rimarrà alla storia come tale. E rimarrà nella storia anche per la manifesta impotenza del popolo, che può bloccare strade, ponti, porti, ferrovie, e sarà sempre criminalizzato per questo. Dopo che siamo stati ammansupìti – come si suol dire dalle nostre parti – e quindi abituati a non lottare per i nostri diritti ora dobbiamo essere abituati a non lottare neanche per quelli degli altri.
C’è comunque un po’ di speranza in questo paese. Poca, una percentuale sempre più piccola. Ma c’è.
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