Non ci voleva un genio per prevedere l’esito delle elezioni calabresi, che di fatto non hanno riservato sorprese. Il governatore uscente Occhiuto si riconferma alla guida della Regione per altri 5 anni, salvo eventuale condanna nel processo che lo vede indagato per corruzione. Ma figuriamoci, è un’eventualità talmente remota che nessuno la prende realmente in considerazione.
Com’era prevedibile che saremmo rimasti a desta, era altrettanto prevedibile che la campagna elettorale del cosiddetto campo largo non sarebbe riuscita a far breccia nell’elettorato calabrese. L’ho scritto in qualche post (non ricordo quale), ma fare campagna elettorale con la bandiera della Palestina non è una buona idea: non perchè non condividiamo quella causa, ma perchè i problemi nelle varie regioni d’Italia sono altri.
A questo punto, però, due considerazioni. La prima riguarda ovviamente gli sconfitti, che forse non c’hanno creduto abbastanza pur nasconendo un problema ben più grave, che potremmo definire come una mancanza d’appeal al quale nessun armocromista potrà porre rimedio. C’è tutta una classe politico-dirigente che non si fila più nessuno, e che non ha presa nell’elettorato se in quello schierato “a prescindere”. Dato facilmente dimostrabile non solo dalle percentuali, ma anche dal numero di astenuti.
E poi, c’è da parlare anche del vincitore. Perchè Occhiuto a ‘sto giro non ha fatto assolutamente nulla. Non ha pubblicato neppure un programma elettorale (nessuno lo ha fatto), ma ha semplicemente ripetuto le stesse cose di quattro anni fa. È stato rieletto con gli stessi temi e le stesse promesse di allora. Una sorta di campagna elettorale che vale doppia, ma che, al netto degli slogan, evidenzia che non è stato fatto quasi nulla di quanto promesso al tempo.
Il claim è che ha fatto più lui in 4 anni che i precedenti governi in 40, ma alla fine della fiera i temi da campagna elettorale sono stati sempre quelli proposti nel 2021, proprio perchè ancora incompiuti. Certo, ora ci sarà verosimilmente l’assist sulla fine del commissariamento, che si annuncia di anno in anno almeno un paio di volte… vedremo, non ci resta altro da fare.
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