Ieri sera si è svolta la serata inaugurale di una delle prime edizioni di street food messicano in città. Parlo del Viva Mexico ampiamente sponsorizzato nei giorni scorsi, che non ha deluso le aspettative in termini di partecipazione. Se pensiamo che si tratta di una prima serata, di giovedì sera, le presenze sono state a dir poco ottime, e non potranno che migliorare nei prossimi giorni.
Io stesso ho fatto un giro, constatando i prezzi assurdamente alti per ogni prodotto (14€ per un burrito, 30€ per un piatto di carne), che tuttavia non hanno impaurito i numerosi avventori: disposti anche a pagare 15€ per un’ananas riempita con un cocktail. Ma ci sta, l’evento è di quelli che una volta che capitano vale la pena farsi un giro.
Di fronte a tutta questa gente (ed alla calca per avere un piatto di chùrros) sono arrivato ad una conclusione empirica: se è vero che tira cchjù nù pìlu all’ìrtu, è dunque ancor più vero che il cibo tira ancor più del pelo. Una considerazione vecchia, perchè si sà che a Crotone bisogna fare eventi col mangiare, rischiando sennò di vederli andare deserti. Se non ti puoi prendere neanche una birrà, che evento è?
Solo mi chiedo come possa del cibo – per altro, fatemelo dire, di certo non brillante per qualità – motivare una così tale mobilitazione. Migliaia di persone si sono affollate sul corso, hanno atteso pazientemente il proprio turno, pagando fior di quattrini per trangugiare una piadina preriscaldata o della carne stracotta sulle brace. Certo, è l’evento, l’occasione, la novità… un diversivo pur di far qualcosa di diverso.
A questo punto non potrei che augurarmi che anche nei consigli comunali si allestisca un buffet. Magari si coinvolgerebbe di più la popolazione ad essere parte attiva della città, e non una massa disinteressata capace di concretizzarsi solo quando c’è qualcosa da mangiare.

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