La notizia del giorno è senza dubbio l’inusuale attacco ad un portavalori avvenuto questa mattina lungo l’A2. Un attacco decisamente raro dalle nostre parti, e sul quale sono in corso serrate indagini per capire le modalità d’azione di un gruppo criminale sicuramente ben organizzato (e non necessariamente collegato alla ‘ndrangheta, come molti ipotizzano).
Ci sono tanti elementi sorprendenti in questa vicenda. Sebbene il modus operandi sia sostanzialmente sempre lo stesso – auto di traverso in fiamme, chiodi sull’asfalto, piena consapevolezza degli orari di passaggio – è quanto meno notevole che il tutto sia stato allestito senza alcun problema e senza aver coinvolto ignari automobilisti.
Un mistero che terrà impegnate le forze dell’ordine, e che si aggrava di un ulteriore tassello: che fine hanno fatto i famigerati 2 milioni trasportati? Perchè inizialmente, questa mattina, si era parlato di un furto non andato a segno, mentre all’ora di pranzo diverse testate hanno dato per certo che i soldi fossero stati sottratti. Almeno finchè non sono intervenuti i Carabinieri, affermando che buona parte del bottino è invece andata in fumo.
Già, perchè le fiamme avrebbero coinvolto anche il portavalori, subito dopo essere stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco (quale arma ancora non si sà, nonostante c’è chi scrive di “mitragliatori da guerra”), bruciando irrimediabilmente anche il denaro al suo interno: nessuno sarebbe stato così rapido ad aprire un furgone in fiamme.
A questo punto, la riflessione è: perchè infarcire di tutti questi pettegolezzi un fatto di cui non si sa nulla? La notizia in sè è l’assalto ad un portavalori in Calabria, non tanto se gli abbiano sparato con un kalashnikov o con una uzi. Eppure ci sentiamo in dovere di aggiungere sempre di più: qualcuno ha addirittura scritto che sull’asfalto c’erano dei “chiodi a tre punte”, quando invece si tratta di comunissimi triboli, acquistabili ancora oggi persino in alcune ferramenta.
Sul destino di quel denaro non sappiamo assolutamente nulla, e solo le forze dell’ordine potranno darci una risposta, quando l’avranno. L’unica cosa certa è che migliaia di pensionati hanno fatto la fila alle Poste inutilmente, questa mattina.
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