Mondo
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La fine degli indiani
Sono consapevole che si tratta di un paragone un po’ forzato, ma la sorte dei gazawi è forse già scritta in un’altra storia, quella degli indiani d’america. Non tanto perchè anche in quel caso parliamo di un genocidio mai riconosciuto come tale, ma perchè, più in generale, si sono riverificare tutta una serie di circostanze che Continue reading
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Qualcosa di artificiale
Mi ha colpito molto l’ultima affermazione di Donald Trump, che in queste ore si è spinto ad affermare che dietro all’esponenziale aumento dei casi di autismo negli Stati Uniti ci deve essere qualcosa di artificiale. Una delle sue solite frasi ad effetto, lanciate per anticipare una nuova sparata delle sue, che di fatto è avvenuta a distanza Continue reading
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Poca gente per Gaza
Questa mattina qualche decina (forse centinaia) di studenti del liceo classico di Crotone hanno aderito alla manifestazione nazionale per Gaza, radunandosi nella villetta proprio di fronte il liceo con striscioni e cartelloni. Una partecipazione nobile, che ci fa capire un fatto di non poco conto: non tutti i giovani sono disinteressati. Questo è un bene, anche in Continue reading
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Vittime della propria retorica
Della morte dell’influencer americano Kirk non ce ne può fregar di meno, ma secondo i telegiornali italiani – e persino secondo la nostra premier – si tratta di un fatto gravissimo, che ci riguarda tutti in quanto un vero e proprio attacco alla libertà di “pensiero”. Non avevo mai sentito nominare prima d’ora questo povero Continue reading
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Il nostro 996
Ieri sera mi è capitato di leggere un articolo circa i nuovi ritmi di lavoro richiesti da molte aziende del settore informatico e tecnologico negli Stati Uniti. Si tratta del famigerato metodo 996, nato in Cina (dove oggi è illegale seppur ancora largamente diffuso) e del quale si era già parlato tempo fa in quanto Continue reading