Lavori frettolosi

A proposito di lavori partiti in fretta e furia e rimasti cantiere aperto: c’è da segnalare che il problema non affligge solo il lungomare cittadino, ma anche il pieno centro, dove in diversi punti capita di vedere cose del genere. Nulla di strano, se non fossimo a metà settembre.

La riconferma del sindaco Voce ha garantito l’apertura di numerosi cantieri, molti dei quali avviati addirittura qualche giorno dopo la riconferma. A pensare male si fa peccato, ma a guardare i fondi cassa del Comune si capisce che l’avvio di tutti questi interventi meritava forse una gestione più oculata.

Basti pensare che, al momento, è ancora completamente chiusa anche la villa comunale ed il lavatoio, rimasto un cantiere a cielo aperto tanto nello slargo sotto al castello quanto sulla strada. E nel frattempo, continuano a susseguirsi annunci su nuovi cantieri e nuovi interventi, dal centro alla periferia.

Tutti questi annunci, questi lavori tempestivi, sono deleteri. I costi dei materiali stanno aumentando vertiginosamente, e graveranno (eccome se graveranno!) sulle casse pubbliche, senza contare che per questo marciapiede – lungo circa 40 metri e largo 5 – abbiamo già stanziato 17 mila euro in progettazione e 318 mila euro per i lavori (comprensivi di altri interventi rientranti nel primo stralcio della via).

L’abbattimento delle barriere architettoniche è una necessità imprescindibile, ma è altrettanto evidente che realizzare delle semplici rampe d’accesso ai marciapiedi sarebbe stato molto più economico e sopratutto molto più veloce. Qui di veloce invece c’è stata solo l’apertura del cantiere, che rimarrà tale chissà fino a quando…

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