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Briganteggiando

Il blog di Francesco Placco

Un esempio di campagna elettorale (sporca)

Francesco Placco

Chissà che avrà da ridere…

L’Italia è un paese particolare. Molto particolare. Sicuramente è un paese abituato a determinati usi e costumi, anche se negativi. Non ci si fa più caso. Certi avvenimenti sono diventati talmente frequenti che, per quanto siano sbagliati, non fanno più notizia, se non un frivolo quanto inutile chiacchiericcio da bar. E la campagna elettorale è un terreno fertile, dove certe cose saltano all’occhio.

Succede dunque che figure come Giuseppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria e neo-condannato, si faccia pubblicità per le Europee. Esatto, pubblicità. Inserendo il suo “piccolo” annuncio di fianco alle scarpe in saldo. Forse proprio perché di questo si tratta, in fondo.

Direte: “Dov’è lo scandalo? Pensa a Berlusconi“. Oppure penserete: “Se la legge glielo consente, che c’è di male?“. Beh, queste sono due affermazioni tristemente vere, nel senso che effettivamente non è solo prassi, ma è anche lecito. Un diritto di malcostume. Che messaggio passa da quest’immaggine, se non “Il mio culo l’ho salvato, il vostro l’ho rotto, votate per me!“? Uno sporco esempio di come la classe politica, oggi, sia menefreghista al quadrato.

Ma attenzione: il mio risentimento non è per la condanna, ma per l’irresponsabilità di questi “adulti“. Questo “uomo” è un esempio perfetto. Il problema è che la loro irresponsabilità, in qualche modo, non solo ricade su di noi, ma è anche coperta, tutelata. E, se ciò non bastasse, ci si mettono anche i mezzi d’informazione, che vedono mercato nella pubblicità, indipendentemente da ciò che si pubblicizza. E, per concludere il circolo, non puoi neanche rifiutarti di farla ‘sta pubblicità, perché sennò la parcondicio (strumento usato con un peso e due misure) va a farsi benedire, e ti becchi una multa per non averla trasmessa.

Va a finire così, che un politico condannato non solo si candida alle Europee, ma si fa anche pubblicità, con faccia fiera e di … bronzo! Queste irresponsabilità (umane, ancor prima che sociali o politiche) sono una gran rogna. Se è l’occasione a fare l’uomo ladro, purtroppo abbiamo creato troppe situazioni favorevoli a questo tipo di persone, quelli che in genere vengono definiti “parassiti“. Creati, aimé, con la nostra indifferenza.

E sicuramente, purtroppo, qualche voto lo prenderà. Questo è “il sistema” che va cambiato. Staremo a vedere se si salverà o meno.

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Categorie:

Diario

Etichette:

Considerazioni, Politica

Pubblicato il:

22 Maggio 2014

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2 risposte a “Un esempio di campagna elettorale (sporca)”

  1. Non cè l’ha fatta | Briganteggiando
    Maggio 26, 2014 at 6:59 pm

    […] lo sporco esempio di cui vi parlavo qualche giorno fa, e nonostante le oltre 40.000 (assurde) preferenze, Giuseppe […]

    Rispondi
  2. Non cè l'ha fatta
    Novembre 1, 2020 at 7:39 pm

    […] lo sporco esempio di cui vi parlavo qualche giorno fa, e nonostante le oltre 40.000 (assurde) preferenze, Giuseppe […]

    Rispondi

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