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Condizionatori ed altre amenità

Anche voi avrete letto, sicuramente, che a qualcuno è venuto in mente di fare un buco nel muro cinquecentesco della Villa Comunale per posizionarci dentro dei condizionatori. Vi siete indignati? Avete fatto male. Perché è una bufala bella e buona.

Questa mattina infatti Il Crotonese ha pubblicato nella sua edizione cartacea una segnalazione giunta in redazione, a quanto pare da un attempato signore che si sarebbe rattristato nel vedere quei due motori di condizionatore posizionati in una cavità ricavata proprio nel muro perimetrale della Villa Comunale.

L’uomo, non appena varcato il cancello della villa appena riaperta, avrebbe notato questi due motori di condizionatore segnalandoli alla redazione, ed ecco che l’articolo – seppur preciso – ha fatto partire un dibattito che ha superato ogni aspettativa.

È andata a finire che i crotonesi – che notoriamente non leggono, e si dedicano a farlo solo per scrivere qualche risposta piccata – hanno associato quella foto ad un fatto recente, prendendo la palla al balzo per far partire la solita litanìa contro l’amministrazione, il sindaco, la politica, e chi più ne ha più ne metta.

Lo scempio, se così lo possiamo definire, non è però cosa recente. E ci dimostra, oltre al fatto che i crotonesi non leggono, che questi non hanno neppure un minimo di memoria visiva dei luoghi. Nelle ultime ore mi sono dovuto sentir dire che quei condizionatori li non ci sono mai stati… quando stanno li almento da 5 anni.

Una prova su tutte, è quanto visibile su Google Street View, dove nel 2017 questi motori sono già piazzati li. Questo perché vennero installati nel 2016, quando pochi giorni prima delle elezioni venne presentato un progetto di recupero dei “passaggi” sotterranei (ci torniamo dopo). Le gallerie effettivamente presenti sono utilizzate da tempo immemore come depositi comunali, e servirono come rifugi antiaerei nel corso della seconda guerra mondiale.

Tutto ciò il giornale l’ha scritto, ma non è servito. È bastata una foto in prima pagina – al pari di un altro titolo ad effetto presente sulla medesima edizione – a far sobbalzare dalla sedia più di qualcuno, tanto da rendere necessaria una puntualizzazione da parte dell’ente. Ma poco importa anche in questo caso: ormai quei condizionatori li ha fatti installare l’attuale amministrazione, e tale balla sarà difficile da estirpare.

Sempre per tornare sul discorso di come funzionano le cose, da queste parti.

Per tornare al discorso dei “passaggi”: non si tratta di passaggi segreti o cunicoli, o per lo meno ad oggi non possiamo ancora affermalo. Si tratta per lo più di anfratti ricavati nel muro perimetrale, utilizzati verosimilmente anche in tempi più antichi come ripostigli. Buona parte di questi non conduce da nessuna parte, ed è solo un’apertura di pochi centimetri. Altri conducono a piccole stanze, che come già detto sono usate dagli impiegati comunali. Sono diverse, alcune visibili anche dalla strada e da tempo murate e dotate di porte di accesso. In una venne ricavato, diversi anni fa, anche un bar.

Tutto questo per dire che tutto questo stupore e disgusto, per quanto possa essere comprensibile, è un po’ fuori luogo.

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