Gettare il sasso, nascondere la mano. Questo il comportamento con cui si può riassumere l’operato del chiassoso comitato di quartiere crotonese, che dopo mesi passati a contrastare l’operato del Comune – circa la costruzione dei famigerati alloggi popolari in Via Israele – adesso denuncia, allarmato, la concreta possibilità di perdere il finanziamento. E ne addossa le responsabilità, ovviamente, sempre e solo al Comune.
Se l’operato dell’ente non è stato di certo encomiabile, non si può dire che quello del comitato sia stato migliore. Il netto rifiuto della proposta progettuale si legge anche in queste righe, nelle quali, sostanzialmente, si parla di un “ritardo nella rimodulazione” dell’intervento, dando per scontato che così debba essere. In realtà non c’è alcun ritardo: il progetto riguarda quell’area, e se non verrà portato a termine entro la fine dell’anno la somma si perderà.
Non è giusto, questo modo di funzionare. Ma tant’è: a partire dal prossimo anno sarà possibile chiedere ed auspicare una modifica del progetto, sempre ammesso che l’ente sia disposto a cambiare le carte in tavola e sopratutto ad impiegare un altro terreno. Il problema, semmai, è che in quel progetto rientravano anche altri interventi, che inevitabilmente si bloccheranno. Ed è dunque chiaro che il comitato, per dirla come Camilleri, si è fatto il pàro e lo spàro, e sta mettendo le mani avanti.
La verità – penso di averla già scritta qualche giorno fà – non riguarda nè il verde pubblico, nè il punto di ritrovo di Protezione Civile, nè tutte le fandonie dette in questi giorni, come quella del traffico. La verità è che non si vogliono gli alloggi destinati agli zingari di Via Acquabona, perchè questo è l’unico dato incontrovertibile dell’intera vicenda: il punto di raccolta si può spostare, aree verdi se ne possono creare (a quanti terreni ci sono), si sta costruendo – finalmente! – una nuova strada… gli assegnatari invece no, restano e resteranno quelli.
Con questa consapevolezza, tutto l’ostruzionismo visto fino ad oggi assume una nuova luce. Così come assume una nuova luce questo comunicato, dato che, evidentemente, qualcuno avrà fatto notare al comitato che si fermeranno anche parte degli attesi lavori a Fondo Gesù e non solo. Tutti così attenti alla legge, alle determine, alla cosa pubblica, da non conoscere questo piccolo particola? Ne dubito…
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