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La nave Capucine è di nuovo a Crotone

Da qualche giorno fà bella mostra di sé l’enorme nave Capucine, che fa manovre poco a largo dall’ingresso del porto vecchio. L’imbarcazione non è passata inosservata, dato che è ben visibile da tutto il lungomare dal giorno di Natale, quando in molti l’hanno notata a seguito di quella orrende colonna di fumo nero.

Le fantasie di molti concittadini sono subito volate in alto, parlando di una nave “mai vista prima“, che chissà perché non entra in porto. Magari “sta scaricando rifiuti” o sta “cercando qualcosa“. La realtà però è diversa, e non è meno interessante.

La nave Capucine è una nave che negli ultimi mesi è venuta più e più volte a Crotone: arrivò il 12 ottobre e rimase in porto per 21 giorni. Tornò il 5 novembre e vi rimase per altri 48 giorni. Ed eccola riapparsa il 25 dicembre, per rimanere probabilmente fino al nuovo anno. Si tratta di una nave cargo ro-ro, trasporta container e merci, è stata costruita in Italia nel 2011 e batte bandiera maltese.

Non ci è dato sapere cosa trasporti, ma se siete habituè del porto nuovo l’avrete sicuramente vista, in questi mesi. Tuttavia, si tratta di una presenza relativamente nuova, dato che prima la nave era destinata ad altri porti.

L’imbarcazione infatti è nota per trasportare mezzi e strumentazioni militari, principalmente nei porti della Sardegna. Si registrano almeno due episodi del genere, nel 2018 ad Arbatax e nel 2019 a Cagliari. La stessa poi è stata impiegata per i rifornimenti dell’Esercito all’estero, e nel 2020 ha trasportato i mezzi dei Vigili del Fuoco a Beirut.

Da dopo quel trasporto a Beirut, avvenuto a fine agosto, la nave ha iniziato a fermarsi abitualmente al porto di Crotone, dove si trova ancora oggi. Passa decine di giorni da noi ed appena poche ore a Malta, poi riprende il largo e si ferma qui.

Per adesso, nessuno scandalo e nessun grido di allarme. È una nave commerciale, può trasportare di tutto, e non sarebbe errato pensare che si inserisca in qualche accordo di scambio internazionale come quelli sottoscritti negli anni passati, con paesi come Iraq, Qatar ed Emirati Arabi.

Effettivamente, si tratta di un’imbarcazione bella grossa, di quelle che non si vedono frequentemente nei paraggi. Una condizione che potrebbe cambiare in futuro, specialmente se prenderà il via quel progetto per un rigassificatore.

Questa mattina in porto erano in corso le operazioni di attracco di un altra nave, e forse già nel corso della giornata (o al più di domani) anche la Capucine entrerà nel porto nuovo.

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