Questa mattina nel tornare a casa non ho potuto fare a meno di notare diversi gattini morti per strada. Ne avrò contati almeno 4, di cui uno – che vedete in foto – adagiato al bordo della strada. Morto da poco: occhi sbarrati e lucidi, corpo ancora morbido.

Da qualche settimana in tutto il Carmine non si fa altro che parlare con apprensione delle esche avvelenate sparse qua e la. Lo ripetono tutti i proprietari di cani e gatti, che raccontano anche di casi piuttosto gravi.

Ad esempio, due anziane raccontano di aver trovato dei bocconi avvelenati proprio dietro le loro porte d’ingresso, e di aver segnalato la cosa al capo-condomino che, però, se ne sarebbe disinteressato.

Notoriamente, tali esche vengono preparate per i gatti, e sparse nei periodi in cui si riproducono. Di gatti randagi ce ne sono tanti, ed a loro si aggiungono i gatti domestici lasciati liberi, che la sera tornano a casa in autonomia. Per qualcuno, tale condizione rappresenta un problema.

Ma per chi? Al netto della certezza riguardo la presenza di tali esche – come se la voce fosse diffusa appositamente – non si riesce mai ad identificare chi le piazza. Le voci si rincorrono, ma capirete bene che sarebbe sbagliato puntare il dito contro qualcuno in particolare: il quartiere è piccolo, ma ci abitano pur sempre molte famiglie.

Resta una situazione grave, che come vedete in foto va a danno non tanto dei gatti randagi adulti (che in qualche modo “fiutano” il veleno e lasciano i bocconi) ma dei più piccolini, dei cuccioli, che ingenui pensano di aver trovato del cibo facile. Una crudeltà incommentabile.

Ancor più pericolosa è la circostanza per i cani, che – ingenui pure loro – mangiano velocemente qualche boccone per poi rimanere avvelenati. Diversi i casi segnalati, per fortuna finiti a lieto fine dopo le dovute cure.

Il caso è stato ovviamente segnalato al Comune ed alla Polizia Locale. Se faranno qualcosa non lo so (anche perché il corpicino del gatto sarà stato rimosso da qualcuno, mentre quelli nella terra.. ci penserà la natura) ma sarebbe opportuno piazzare delle telecamere per tentare di individuare chi piazza il veleno e dove.

Perché l’ho già detto: il quartiere è piccolo. Basterebbe solo un po’ di buona volontà.

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