Quello che vedete in foto era un libro di testo scolastico particolarmente all’avanguardia per quando venne pubblicato, dotato infatti di un comodo floppy disk contenente diverse antologie. Un tuffo nel passato persino per me, che sono cresciuto in un periodo un po’ più recente, quando i libri di testo erano già associati a cd e dvd.
I mezzi di conservazione della conoscenza umana si sono evoluti gradualmente, e, a ben vedere, internet è diventato – almeno in parte – ciò che si prefiggeva di essere in passato. Eppure, esistono ancora milioni di supporti del genere, che archiviano antologie, storie, curiosità, al pari di tanti libri. È un peccato che tutta questa roba sia destinata al macero, ma sarebbe impossibile conservarla tutta.
Resta comunque notevole il progresso fatto in appena un quarto di secolo: siamo passati da questo ad avere un catalogo infinito di informazioni perennemente online, accessibile sempre e da chiunque, spesso in maniera totalmente gratuita. Le enciclopedie su disco sono un lontano ricordo sopperito da Wikipedia, ed oggi anche dalle intelligenze artificiali. Ad ogni domanda c’è una risposta, pressochè immediata.
Cambiano i supporti, ma non la conoscenza. Non ci rimane che da capire perchè questi libri di testo non siano più validi. Qualcuno obietterà che sono obsoleti, altri che non servono più i libri… eppure potrebbero essere affiancati proprio dalla tecnologia che tanto sponsorizzavano e supportavano, un tempo non troppo lontano. Tecnologia che li sta assorbendo e sostituendo ad una velocità impressionante, mentre si parla di riportare latino e bibbia nelle scuole.

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