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Briganteggiando

Il blog di Francesco Placco

Briganteggiando

Accertate violazioni

Francesco Placco

Il progetto del Ponte sullo Stretto non è stato bloccato per problematiche già risolte o di facile risoluzione, ma per almeno 3 violazioni accertate, due delle quali nei confronti di normative europee. Queste le motivazioni della Corte dei Conti, pubblicate questa sera (anche se attese per domani) e che chiariscono abbastanza platealmente i motivi che hanno portato allo stop del progetto, che rimarrà fermo almeno fino al prossimo anno.

Nella delibera, dopo un riepilogo della storia recente dell’opera (dal 2000 ad oggi), si evidenzia che “sotto il profilo procedurale venivano espresse perplessità in merito alle modalità di trasmissione e di acquisizione della documentazione oggetto di controllo e della documentazione a corredo“, perplessità riproposte anche per la “mancata preventiva acquisizione dell’avviso del Nucleo di consulenza per l’Attuazione delle linee guida per la Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS) e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART)“.

A corredo di queste perplessità, erano state anche richieste delle spiegazioni e dei chiarimenti circa il progetto in sè, e la Corte certifica di aver ricevuto solo delle rassicurazioni. Che però, evidentemente, non sono bastate, ed hanno portato ad un accertamento di tre distinte violazioni: alla direttiva 92/43/CE del 21 maggio 1992; all’articolo 72 della direttiva 2014/24/UE; ed agli articoli 43 e 37 del decreto-legge n. 201/2011.

In tutte le violazioni, pur confermando l’invio delle documentazioni richieste, viene evidenziato un fatto assai curioso. Ossia che le società contraenti abbiamo chiesto validazioni tramite il MIT, anche in casi di palese errore, come le documentazioni ambientali, di competenza del MASE. Ciò vuol dire, in altri termini, che il Ministero delle Infrastrutture avrebbe fatto le veci di un altro dicastero, quello dell’Ambiente, senza averne alcun diritto. Evidenza che ha portato all‘invalidazione dei pareri oltre ad una serie di criticità alle quali ancora non c’è risposta.

Verrebbe da dire che la gatta frettolosa ha fatto i figli ciechi. Ma la situazione è grave, e dimostra la spregiudicata volontà di perseguire in quest’opera a tutti i costi, sgomitando persino all’interno di uno stesso Governo (olte che di una stessa maggioranza).

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Categorie:

Società

Etichette:

Infrastrutture, Italia, Notizie

Pubblicato il:

27 Novembre 2025

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