Qualche giorno fa avevo riattivato la pagina facebook del blog per fare un po’ di pubblicità al mio nuovo libro. Pensavo che ai lettori che hanno seguito la pagina per tanto tempo avrebbe fatto piacere sapere della nuova pubblicazione, e così ho riattivato la pagina e fatto un post.

Dopo qualche ora, però, la pagina era sparita. Dopo aver controllato cosa fosse accaduto, ho scoperto (mio malgrado) che il post era stato rilevato come spam, e la pagina oscurata.

Alché, la mia proverbiale impulsività ha preso il sopravvento. In due minuti ho eliminato la pagina, rimosso ogni ruolo nelle pagine di alcuni clienti e cancellato il mio account, che di fatto era latente ed inutile.

Al momento, dunque, sono tornato al mio stato originario. Non ho più profili su Facebook, Twitter o altri social network, e con la pandemia ho anche cancellato il mio account su Amazon. Resta solo Whatsapp, dopo aver rimosso Telegram e Signal, assieme ad Element: app che non utilizzato praticamente mai.

Si può fare a meno di Whatsapp? Certo che si, e sto arrivando al punto che ne farò a meno senza troppi problemi. Perché quando è troppo è troppo: dopo anni di minuzioso seguire le regole non puoi venire a rompermi i coglioni che faccio spam. Con tutta la merda che c’è, dentro Facebook ed affini.

Alla fin fine, mi rimane solo questo blog su WordPress, account dispersi tra i quotidiani online e qualche registrazione su forum e community dimenticate. In fondo, non mi serve altro. E così internet è pure meglio.

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