In questi ultimi giorni di mare è possibile notare dei banchi di pesci molto particolari, che si aggirano quasi a pelo dell’acqua e sono pressochè “invisibili” anche a chi si immerge. Questi pesci, non molto grandi ma piuttosto lunghi, dalla forma affusolata, sembra siano una versione ridotta del pesce spada, in quanto caratterizzati da un lungo “muso” (in realtà si chiama becco) e due occhioni che non passano inosservati. Si tratta del Belone Belone, meglio noto come Aguglia – in dialetto: aùgghia o ùgghia – e rappresentano un’altra specie poco conosciuta del nostro mare.
Dico poco conosciuta perchè è impossibile trovare questo pesce sui banchi delle pescherie. Ciò nonostante sia un pesce endemico in tutto il Mediterraneo, molto utilizzato anche come esca nella pesca. Ma, sebbene sia rinomato per la sua bontà, è finito nel dimenticatoio del pescato locale, se non altro per una curiosa caratteristica fisica: la sua lisca è verde. Un verde “particolare”, non proprio invitante, che può finire per colorare anche parte della carne.
Forse questo particolare ha contribuito ad allontanarlo dalle nostre tavole, pur rappresentando un tipico esempio di quel pesce azzurro che tanto decantiamo. Eppure, parliamo di un abitante tipico del nostro habitat marino. Dopo la riproduzione che avviene in primavera, le uova (fatte apposta per “incastrarsi” alle alghe) si schiudono tra maggio e giugno, per cui gli esemplari che vediamo al momento in acqua sono i “giovani” dell’ultima schiusa.
Sembrano pesci innocui, timorosi – si allontanano facilmente e fuggono velocemente – ma sappiate che possono raggiungere anche il metro di lunghezza. Ho cercato di fare una foto, ma come mio solito non è venuta granchè. L’invito resta quello di vederli con i vostri occhi.
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