Arrivano le elezioni e piovono i miliardi. È un classico al quale siamo abituati, ed il copione si ripropone tale e quale anche in vista delle europee, dove i vari partiti di governo sono in competizione tra di loro. Motivo per il quale cercano una conferma del consenso, anche solo per “scavallarsi” a vicenda.

In queste ore si sta diffondendo infatti l’ennesima balla colossale riguardo alla Statale 106. A diffonderla pare sia stata per prima la candidata leghista Simona Loizzo, come riportato in alcuni comunicati, circostanza che parrebbe essere confermata anche dal fatto che più siti hanno pubblicato un’immagine (generata con l’intelligenza artificiale) diffusa mesi fa proprio dalla Lega.

Aldilà di chi lo abbia diffuso, all’interno del comunicato sono riportate delle indicazioni sbagliate, per non dire false. A partire dal finanziamento da 3 miliardi per 44 chilometri, che non è riportato nei documenti ufficiali pubblicati. Per vederlo da voi, basta accedere al BURC 94 del 9 maggio scorso e scorrere fino al parere di VIA comunicato alla Regione Calabria. Nel documento di 103 pagine ci sono tanti dettagli interessanti.

Scopriamo subito infatti che il “costo dichiarato delle opere di progettoè effettivamente di 2,5 miliardi di euro, ma che “con Delibera CIPESS 1/2022 del 15/02/2022, è stato finanziato per Euro 220 M un primo stralcio Crotone – Cutro dell’intervento in oggetto“. Sul piatto dunque ci sono solo 220 milioni di euro, che serviranno per realizzare un tratto di poco meno di 10 chilometri tra lo svincolo di Passovecchio e quello di Papanice.

In secondo luogo, i lavori non partiranno con l’inizio del 2025, bensì nel 2026. Come scritto in un altro articolo, il cronoprogramma prevede l’avvio dei cantieri di tutti i lotti stradali tra due anni, e sopratutto prevede i tre miliardi spalmati su tutta la Statale, non solo sul tratto crotonese. C’è dunque un’evidente differenza con quanto diffuso (e pubblicato) in queste ore.

Negli anni ne abbiamo sentite di tutti i colori, ed oggi quanto meno abbiamo la sicurezza di un progetto approvato (che è una variante a metà tra il progetto originale e la famigerata bretella). Questo è leggermente più corto – tra i 44 ed i 45 chilometri – e porterebbe ad un risparmio di oltre 500 milioni. La sua costruzione è comunque subordinata all’ultimazione del nuovo svincolo tra Passovecchio e Papanica, da estendere poi fino allo svincolo di Cutro. Questo, quanto meno, nel tratto crotonese.

Vedremo come si evolverà, anche perchè nelle prossime settimane continueremo a sentirne altre visto l’imminenza delle europee. Ed almeno potremmo segnare i nomi di chi le diffonde, queste balle, e non dargli più confidenza.

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