L’ufficializzazione della candidatura di Pasquale Tridico, confermata da lui stesso qualche giorno fa, ha sortito effetto sul campo largo calabrese. Questa doveva essere, infatti, una settimana di congressi e riunioni, al fine di permettere ad ogni partitino di esprimere spunti o nomi su cui puntare in vista delle prossime elezioni. Tutti questi appuntamenti sono stati frettolosamente annullati, ed oggi è chiaro il perchè.
La direzione regionale del Partito Democratico ha deciso di sostenere il candidato pentastellato, e di conseguenza questa è la linea da seguire. La notizia ha subito avuto il beneplacito di Alleanza-Verdi-Sinistra, e poco dopo anche di Italia Viva, di Azione, +Europa e di varie sigle minori pur presenti a livello regionale.
Adesso la partita, ovviamente, si giocherà anche su chi affiancare al candidato. Ma è già un gran sollievo che siano state messe da parte altre candidature (come quella della Baldino o della Orrico, ma anche quella di Lucano) che avrebbero provocato solo una sonora sconfitta. Per un momento si erano affacciati anche i volti di Falcomatà e di Irto, che però hanno ben deciso di sostenere l’eurodeputato.
Dal punto di vista politico, è un’ottima mossa. Secondo prime indiscrezioni, Tridico beneficierebbe di ben 12 liste a suo sostegno, rispetto alle 7 liste con le quali si riproporrà Occhiuto. Ha, in altri termini, una base solida e persino buone possibilità di spuntarla, facendo ritorcere contro la destra la decisione di questo blitz elettorale.
Resta però da vedere se questo campo largo, che finalmente si palesa ai nostri occhi, avrà anche un largo bacino di voti da cui attingere. Spesso si dice che a sinistra ci siano più partiti che elettori, ed in Calabria questa situazione è decisamente amplificata. Vedremo. Per ora, non ci resta che attendere i primi di settembre per assistere all’avvio della campagna elettorale.
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