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Briganteggiando

Il blog di Francesco Placco

Tutto è rimasto li

Francesco Placco

Sono passati oramai circa quattro mesi da quando scrissi della comparsa dei primi manifesti elettorali abusivi. La campagna elettorale per le regionali era appena iniziata, condensata in appena qualche settimana, e la città si riempì fin dal 7 gennaio di manifesti un po’ ovunque. Alcuni sono stati coperti, come quelli lungo Via Miscello da Ripe o a Fondo Gesù. Altri invece, come quelli sulla SS106 o sulle strade meno battute di Farina e Tufolo, sono ancora li.

Come si evince dalla mancanza di provvedimenti, nessuno è stato multato e nessuno ha pagato per l’affissione abusiva dei manifesti elettorali. È un problema di poco conto, in fondo, in una città come Crotone. Ma l’impunità è forse il problema per eccellenza, dove traspare sempre e solo l’immagine di chi riesce a farla franca.

Ora, la foto del manifesto ritrae la Sculco, ma non è la sola: sono ancora affissi manifesti di Nicolazzi, di Nicola, di Battaglia e chissà quanti altri. Ci sarebbero tante foto da fare, a quattro mesi dalla tornata elettorale, per chiedere ai diretti interessati cosa ne pensano, dei loro bei faccioni ancora affissi a deturpare le vie cittadine.

Ma il coronavirus, in qualche modo, è venuto in loro aiuto: già non importa a nessuno, figuriamoci in questo frangente. La morale è che quei manifesti rimarranno li vita natural durante, e cadranno sconfitti non dalla mano della legge e della giustizia amministrativa (che, ricordiamolo, prevedrebbe delle sanzioni pecuniarie) ma dalla forza della natura e delle intemperie.

Detta in modo più semplice: verranno strappati via dalla pioggia e screpolati dalle alte temperature estive. Chapeau.

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Categorie:

Diario, Natura

Etichette:

Covid-19, Crotone, Inquinamento, Politica, Quarantena

Pubblicato il:

6 Aprile 2020

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