Ad inizio mese l’Akrea ha annunciato un potenziamento della raccolta differenziata nel circuito commerciale e dei lidi balneari. Una buona notizia in vista dell’estate, che è un po’ un preambolo di quanto annunciato dalla stessa partecipata: un avvio della raccolta differenziata su strada (e non porta a porta) entro due mesi. La scadenza è per metà Agosto, ma verosimilmente se ne parlerà a Settembre, ed io ho fatto un bel nodo al fazzoletto. Insomma, staremo a vedere.

In questi mesi di “riorganizzazione aziendale”, mentre si attende di vedere finalmente i nuovi cassonetti colorati – acquistati e chiusi in deposito da almeno un paio di anni – lungo le vie della città, è opportuno fare una riflessione più ampia, che vada oltre la sfera politica e l’incapacità di programmare un servizio che in realtà più complesse è partito decenni fa: la popolazione, i cittadini, sono pronti a fare la raccolta differenziata?

Dobbiamo porci questa domanda, perché una volta che il servizio sarà partito non potremo più scaricare le colpe sulla politica o sull’Akrea (a meno di evidenti carenze o difficoltà) come abbiamo sempre fatto fino ad ora. Ad oggi l’incidenza della raccolta differenziata è al di sotto del 10%, ed il suo picco storico è stato di appena il 28%. Cifre basse, che se da una parte nascondono l’impossibilità sistemica di ottenere un dato maggiore, dall’altra parlano chiaro: i cittadini non differenziano abbastanza.

La speranza è che scene come quella in foto non si ripetano più. Perché é abbastanza ovvio che se i cassonetti della carta vengono riempiti con l’umido o l’indifferenziata, la raccolta differenziata dei bravi cittadini viene inficiata dalla maleducazione di qualche stronzo. Ed è difficile credere che questi elementi, da un giorno all’altro, perderanno le cattive abitudini.

Il rischio intrinseco di questi cattivi comportamenti è quello di rallentare ulteriormente un servizio necessario. L’invito è quello di iniziare fin da subito ad abituarsi alle poche regole della differenziata: usate questa estate, questi mesi, per imparare a differenziare correttamente, a separare la spazzatura, a buttare tutto nel posto giusto. Iniziate a fare pratica, se non l’avete mai fatta. Così, quando partirà il servizio (e speriamo davvero che parta), non vi troverete impreparati.

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