• L’altra spiaggia industriale

    A partire dalla scorsa settimana, grossomodo da giovedì, è particolarmente evidente una marcata bassa marea che coinvolge l’intero specchio d’acqua urbana. Ovviamente è un fenomeno normale, particolarmente accentuato per via della marea equinoziale in atto. Secondo i dati raccolti fino ad oggi, si è raggiunto un picco di -87 centimetri rispetto alla normale marea, dunque…


  • Ambientalismo (finalmente) più serio

    Quest’oggi mi ha stupito, in positivo, il comunicato stampa diffuso da Legambiente Calabria. In un certo senso mi aspettavo e speravo che la federazione regionale prendesse una posizione sulla questione dei parchi eolici off-shore, sia perché di fatto è già iniziata la costruzione del primo parco al largo di Taranto, sia perché in altre realtà…


  • Quasi neve

    Ieri ero rimasto affascinato da quel tramonto, ed ho scritto che in genere quando avviene a gennaio è indicatore di maltempo in arrivo. Ecco: a partire da questa notte ha iniziato a piovere, ed oggi ha fatto diverse raffiche di neve, che purtroppo non hanno preso come sperato.


  • Quei tramonti

    Ci sono alcuni eventi che portano tranquillità e pace, come le belle giornate o il clima gradevole. Personalmente preferisco i colori di quei tramonti che spaziano dall’arancione al viola, che però, quando avvengono a gennaio, non sono portatori di buone cose.


  • Svegliarsi troppo presto

    Non mi riferisco alla sveglia di ognuno di noi, che è impostata sempre e comunque troppo presto. Mi riferisco agli alberi, ai fiori, alla natura in generale: sembra di stare in primavera, ma siamo a gennaio. Ed arriveranno altre gelate, con tutti i loro carichi di problemi.


  • Che guai col Pitesai

    Si è ufficialmente conclusa la possibilità di inoltrare osservazioni al Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee. Ma tutti lo chiamano Pitesai. E sarà alla base degli scontri che nasceranno nei prossimi giorni, dato che il Comune di Crotone non ha inviato nessun documento al Ministero.


  • Finzione ecologica

    Le dichiarazioni del ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, sono gravi. Qualcuno ha già ricordato i precedenti referendum popolari contro il nucleare, ma il punto non è (solo) questo: il punto è che dobbiamo continuare a seguire la strada della produzione di energia pulita, senza scorciatoie.